/* =========================================================================
   Alzati e Fattura — sezione P06 IL PUBBLICO · landing Partner
   Frame «Il pubblico — galleria» 1440×1667 · mobile 390×1344.
   ========================================================================= */

.aef-pubblico,
.aef-pubblico *,
.aef-pubblico *::before,
.aef-pubblico *::after { box-sizing: border-box; }

.aef-pubblico {
  --ink: #030F0F;
  --surface: #0B1D16;
  --green-bright: #00E27B;
  --muted: #C7D2CC;
  --dim: #7A8A82;

  display: flex;
  flex-direction: column;
  align-items: center;
  /* Frame: 120 sopra e sotto, 100 ai lati, 48 fra i blocchi. */
  gap: 48px;
  padding: 120px 100px;
  background: var(--ink);
  text-align: center;
  font-family: 'Switzer', -apple-system, BlinkMacSystemFont, sans-serif;
}

.aef-pubblico__titolo {
  margin: 0;
  max-width: 1240px;
  color: #FFFFFF;
  font-size: 42px;
  font-weight: 800;
  line-height: 48px;
  letter-spacing: -0.5px;
}

/* ---------- Galleria: sei fotografie, tre per riga ---------- */
.aef-pubblico__galleria {
  display: grid;
  grid-template-columns: repeat(3, 1fr);
  gap: 20px;
  width: 100%;
  max-width: 1240px;
}

/* Due classi: Elementor porta le immagini a `height: auto` con un selettore
   più forte di una sola (errore 32). */
.aef-pubblico .aef-pubblico__foto {
  width: 100%;
  /* 400×260 nel frame. */
  aspect-ratio: 400 / 260;
  height: auto;
  object-fit: cover;
  border-radius: 4px;
  display: block;
}

/* ---------- Dove ritagliare, foto per foto ----------
   Quattro delle sei nel frame sono impostate su FILL, cioè ritagliate al
   centro: per quelle `cover` fa già la cosa giusta. Le altre due — la seconda e
   la terza della prima riga — hanno una trasformazione loro, e sono proprio
   quelle su cui il cliente ha segnato «teste tagliate».
   La trasformazione del file dice quale fetta dell'originale si vede: la 01
   mostra dal 3,6% al 59,3% dell'altezza, la 03 dal 5% al 60,7%. Tradotto in
   `object-position` — il rientro diviso quello che avanza — fa 8% e 11%: il
   taglio scende sotto il mento invece che sopra gli occhi.
   Sul telefono il frame ritaglia una fetta più alta e i valori cambiano. */
.aef-pubblico__foto[src*="foto-pubblico-01"] { object-position: 50% 8%; }
.aef-pubblico__foto[src*="foto-pubblico-03"] { object-position: 50% 11%; }

@media (max-width: 767px) {
  .aef-pubblico__foto[src*="foto-pubblico-01"] { object-position: 50% 12%; }
  .aef-pubblico__foto[src*="foto-pubblico-03"] { object-position: 50% 9%; }
}

/* ---------- La scheda con grafico e legenda ---------- */
.aef-pubblico__scheda {
  display: flex;
  align-items: center;
  /* Frame: 72 fra grafico e legenda, 36/56 di margine interno. */
  gap: 72px;
  width: 100%;
  max-width: 1240px;
  padding: 36px 56px;
  /* Nel Figma (100:704) lo stroke della scheda e' INSIDE: sta **dentro** i
     1240x590 e non toglie niente al contenuto. `border` invece lo toglie —
     2px di larghezza utile e 2 di altezza — e da li' scendevano legenda piu'
     stretta, grafico mobile piu' stretto e sezione piu' alta di 4. L'equivalente
     in CSS e' `outline` con scarto negativo.
     La `border-color` resta dichiarata a spessore zero: e' li' che si legge il
     colore del bordo, e senza perderebbe il valore diventando `currentColor`. */
  border: 0 solid rgba(0, 226, 123, 0.15);
  outline: 1px solid rgba(0, 226, 123, 0.15);
  outline-offset: -1px;
  border-radius: 24px;
  background: var(--surface);
  text-align: left;
}

/* Il rettangolo che compare al tocco — **la causa vera**.
   Segnalato due volte: la prima come «rettangolo arancione» (3 settembre), la
   seconda come «rettangolo che si vede su Android e non su iPhone» (4
   settembre, con la fetta cerchiata nello screenshot).
   Non era né l'evidenziazione del tocco né un anello di fuoco: nessun elemento
   del grafico prende il fuoco, `activeElement` resta il `body`. È la
   **selezione del testo**. Le etichette delle fette sono `<text>` dentro l'SVG,
   scritte lungo un arco: toccandole, Android le seleziona e disegna il
   rettangolo attorno al loro riquadro — che essendo il riquadro di un testo
   curvo è largo quanto la fetta. Provato: un doppio tocco sulla fetta
   selezionava la parola «LIBERI». Su iPhone non si vedeva perché Safari chiede
   una pressione più lunga prima di selezionare.
   Le etichette sono decorative (`aria-hidden`) e il nome della categoria si
   legge nella legenda, che resta selezionabile: qui non si perde niente. */
.aef-pubblico__grafico,
.aef-pubblico__grafico * {
  -webkit-user-select: none;
  user-select: none;
}

/* L'evidenziazione del tocco.
   Sul telefono il browser dipinge un riquadro sopra ogni elemento che risponde
   al dito — arancione chiaro su iOS, azzurro su Android — e sul grafico si
   vedeva sopra le fette (segnalato dal cliente il 3 settembre). Si spegne solo
   qui dentro, non su tutta la pagina: quel riquadro è il segnale che qualcosa
   è stato toccato, e toglierlo ovunque farebbe sembrare la pagina morta.
   L'evidenziazione vera resta, perché la fetta toccata si accende da sé. */
.aef-pubblico__grafico,
.aef-pubblico__grafico *,
.aef-pubblico__legenda,
.aef-pubblico__legenda * {
  -webkit-tap-highlight-color: transparent;
}

.aef-pubblico__grafico {
  position: relative;
  flex: 0 0 518px;
  width: 518px;
  max-width: 100%;
}

/* `overflow: visible` non è un vezzo: entrando, le fette ruotano di 7° e
   sbordano di una decina di pixel dal riquadro dell'SVG — che di suo taglia al
   `viewBox`. Il risultato era un'animazione **tagliata** proprio nell'istante in
   cui la si guarda. A riposo le fette stanno dentro, quindi non cambia niente
   una volta finita. */
.aef-pubblico__grafico svg {
  display: block;
  width: 100%;
  height: auto;
  overflow: visible;
}

/* Anche i due contenitori sopra devono lasciar passare: basta che uno tagli e
   l'SVG che sborda non si vede lo stesso. */
.aef-pubblico__grafico { overflow: visible; }
.aef-pubblico__scheda { overflow: visible; }

/* Le etichette dentro le fette: nel frame sono 18 con 1,9 di spaziatura, in
   nero, perché stanno sopra colori chiari.

   `pointer-events: none` non è un dettaglio: l'etichetta sta **in mezzo** alla
   sua fetta e senza questa riga si prende lei il puntatore. Il risultato è che
   passando il mouse proprio sopra la parola — cioè dove uno lo passa — la
   fetta non reagiva. Trovato azionandolo, non leggendo il codice. */
.aef-pubblico__etichetta {
  pointer-events: none;
  fill: #030F0F;
  font-family: 'Switzer', -apple-system, BlinkMacSystemFont, sans-serif;
  font-size: 18px;
  font-weight: 600;
  letter-spacing: 1.9px;
}

/* Il testo al centro della ciambella. */
.aef-pubblico__centro {
  /* Come le etichette: sta sopra il buco della ciambella, ma non deve rubare
     il puntatore a niente. */
  pointer-events: none;
  position: absolute;
  top: 50%;
  left: 50%;
  transform: translate(-50%, -50%);
  color: var(--dim);
  font-size: 18px;
  font-weight: 600;
  line-height: 24px;
  letter-spacing: 3px;
  white-space: nowrap;
}

/* ---------- Legenda ---------- */
.aef-pubblico__legenda {
  flex: 1 1 auto;
  margin: 0;
  padding: 0;
  list-style: none;
}

.aef-pubblico__voce {
  display: flex;
  align-items: center;
  /* Frame: 12 fra il segno e il testo, righe alte 30 con 18 di distanza. */
  gap: 12px;
  height: 30px;
}

/* La riga divisoria fra una voce e l'altra. Nel frame lo stacco e' 18 **per
   parte** attorno alla righina: 18 + 1 + 18 = 37 fra il fondo di un testo e la
   cima del successivo. */
.aef-pubblico__voce + .aef-pubblico__voce {
  margin-top: 18px;
  border-top: 1px solid var(--dim);
  padding-top: 18px;
  height: auto;
}

/* Nel frame le righine sono CINQUE, non quattro: ce n'e' una anche sotto
   l'ultima voce (100:739, l'ultimo rettangolo «linea» della legenda). Con il
   solo selettore `+` se ne disegnano quattro e la legenda resta bassa di 19.
   5x30 + 5x1 + 9x18 = 317, che e' l'altezza del frame. */
.aef-pubblico__voce:last-child {
  border-bottom: 1px solid var(--dim);
  padding-bottom: 18px;
  height: auto;
}

.aef-pubblico__marker { flex: 0 0 16px; }

.aef-pubblico__categoria {
  flex: 1 1 auto;
  color: #FFFFFF;
  font-size: 20px;
  font-weight: 400;
  line-height: 30px;
}

.aef-pubblico__valore {
  color: #FFFFFF;
  font-size: 20px;
  font-weight: 700;
  line-height: 30px;
}

/* Nel frame l'ultima voce — «Altro» — e' smorzata, nome e valore (100:737 e
   100:738). Il `:not(.is-attiva)` non e' un vezzo di specificita': serve a
   lasciare passare il verde del passaggio del mouse, che altrimenti perderebbe
   contro queste due righe. */
.aef-pubblico__voce:last-child:not(.is-attiva) .aef-pubblico__categoria,
.aef-pubblico__voce:last-child:not(.is-attiva) .aef-pubblico__valore { color: var(--muted); }

/* ---------- Pulsante ---------- */
.aef-pubblico__cta {
  display: flex;
  flex-direction: column;
  align-items: center;
  gap: 14px;
}

/* `.aef-btn` e' il componente condiviso (hero.css) e li' non si tocca: lo usano
   anche hero, bento e pacchetti. Qui si correggono, **dentro questa sezione**,
   due cose che il frame dichiara e che in pagina non arrivavano.

   1. Lo stroke del pulsante (169:539) e' INSIDE come quello della scheda, ma in
      hero.css e' `border: 1px`: da li' i 67px invece di 65 sul desktop e i 54
      invece di 52 sul telefono. Stesso rimedio: outline con scarto -1.

   2. Le tre ombre del frame — alone stretto, alone largo, lumeggiatura bianca in
      alto — sono dichiarate in hero.css ma NON arrivano mai a video: le spegne
      `.elementor a { box-shadow: none }` di frontend.min.css, che con (0,1,1)
      batte `.aef-btn` (0,1,0). Misurato leggendo le regole che si applicano
      davvero al nodo, non dedotto. Con due classi (0,2,0) la si supera senza
      `!important`. Valori: DROP_SHADOW 0/0/18 spread 1 a 0,65 e 0/0/44 spread 6
      a 0,35 in #FF5C1F, INNER_SHADOW bianco 0/1/2 a 0,28.

   3. `white-space: nowrap`, ma **solo dai 360px in su**. Finche' Switzer non
      e' atterrato la scritta va a capo col carattere di ripiego e la sezione
      salta di 20px sul telefono; nel frame invece sta su una riga sola, e
      tenercela toglie il salto invece di nasconderlo. Solo che il pulsante
      mobile e' largo quanto la colonna — schermo meno 48 — e sotto una certa
      larghezza la scritta non ci sta piu': li' `nowrap` non la manda a capo, la
      fa **uscire dalla pillola** arancione, con la S e la R fuori dal
      rettangolo. Misurato: la scritta e' larga 282,4 con Switzer e 292,9 col
      carattere di ripiego, quindi sborda sotto i 331px con il primo e sotto i
      341 col secondo. Da 360 in su ci sta anche nel caso peggiore, con 19px di
      margine; sotto si lascia andare a capo — e li' il salto non c'e' lo stesso,
      perche' a capo ci vanno tutti e due i caratteri. */
.aef-pubblico .aef-btn {
  border-width: 0;
  outline: 1px solid rgba(255, 255, 255, 0.4);
  outline-offset: -1px;
  box-shadow:
    0 0 18px 1px rgba(255, 92, 31, 0.65),
    0 0 44px 6px rgba(255, 92, 31, 0.35),
    inset 0 1px 2px rgba(255, 255, 255, 0.28);
}

/* Vedi il punto 3 qui sopra: la riga unica vale dove la scritta ci sta dentro. */
@media (min-width: 360px) {
  .aef-pubblico .aef-btn { white-space: nowrap; }
}

/* Lo stato «mouse sopra» del componente: stessi rapporti del Figma, riportati
   qui perche' anche questi li spegnerebbe la regola di Elementor. Il bordo
   passa dal 40 al 55%. */
.aef-pubblico .aef-btn:hover,
.aef-pubblico .aef-btn:focus,
.aef-pubblico .aef-btn:active {
  outline-color: rgba(255, 255, 255, 0.55);
  box-shadow:
    0 0 26px 3px rgba(255, 122, 69, 0.75),
    0 0 60px 10px rgba(255, 122, 69, 0.45),
    inset 0 1px 2px rgba(255, 255, 255, 0.4);
}

/* L'anello di messa a fuoco da tastiera: e' l'unico segno che ha chi naviga col
   tabulatore, e deve vedersi bene. Qui pero' l'`outline` fa gia' il bordo
   INSIDE del frame (punto 1 qui sopra): se l'anello se lo prende lui, il
   pulsante perde il suo filo bianco all'1px proprio nell'istante in cui e' a
   fuoco, e cambia aspetto rispetto al disegno.
   L'anello si disegna allora con `box-shadow`, che si **somma** alle ombre
   invece di sostituirle: un filo scuro da 3 che lo stacca dall'arancione, poi
   l'anello verde da 3, poi i due aloni e la lumeggiatura dello stato attivo
   (che il fuoco accende, essendo `:focus` nella regola qui sopra).
   L'`outline` non si spegne e non si tocca: continua a fare il bordo, e vince
   di suo sull'anello che il browser metterebbe da solo — quindi non se ne
   vedono due. */
.aef-pubblico .aef-btn:focus-visible {
  box-shadow:
    0 0 0 3px var(--ink),
    0 0 0 6px var(--green-bright),
    0 0 26px 3px rgba(255, 122, 69, 0.75),
    0 0 60px 10px rgba(255, 122, 69, 0.45),
    inset 0 1px 2px rgba(255, 255, 255, 0.4);
}

.aef-pubblico__nota {
  margin: 0;
  color: var(--muted);
  font-size: 18px;
  font-weight: 500;
  line-height: 26px;
}

/* =========================================================================
   Il grafico: comparsa e reazione al mouse
   Chiesto in un commento del Figma del 31 agosto: «Qua saranno da creare
   animazioni allo scorrimento e all'interazione del mouse».
   ========================================================================= */

/* ---------- Comparsa: le fette si compongono una dopo l'altra ----------
   Ogni fetta parte un po' ruotata indietro e leggermente rientrata verso il
   centro, e arriva a posto con il ritardo che il template le ha dato: il
   grafico sembra comporsi in senso orario invece di apparire tutto insieme.
   La rotazione è attorno al centro del cerchio, non all'angolo del riquadro. */
.aef-anima .aef-pubblico__fetta,
.aef-anima .aef-pubblico__etichetta {
  opacity: 0;
  transform-box: view-box;
  transform-origin: 259px 259px;
}

.aef-anima .aef-pubblico__fetta {
  transform: rotate(-7deg) scale(0.94);
}

.aef-pubblico .aef-reveal.is-in .aef-pubblico__fetta,
.aef-pubblico .aef-reveal.is-in .aef-pubblico__etichetta {
  opacity: 1;
  transform: none;
  transition:
    opacity .5s ease var(--aef-ritardo, 0s),
    transform .6s cubic-bezier(.2, .8, .3, 1) var(--aef-ritardo, 0s);
}

/* Il testo al centro arriva per ultimo, quando la ciambella è chiusa. */
.aef-anima .aef-pubblico__centro {
  opacity: 0;
  transition: opacity .5s ease .75s;
}
.aef-pubblico .aef-reveal.is-in .aef-pubblico__centro { opacity: 1; }

/* ---------- Mouse: la fetta si stacca, le altre si fanno da parte ----------
   La direzione di uscita è diversa per ogni fetta e arriva dal template in
   `--aef-dx`/`--aef-dy`: il CSS non sa fare seno e coseno. */
.aef-pubblico__fetta {
  cursor: pointer;
  transition: transform .25s cubic-bezier(.2, .8, .3, 1), opacity .25s ease;
}

/* Il selettore lungo non è pedanteria: la regola della comparsa qui sopra —
   `.aef-pubblico .aef-reveal.is-in .aef-pubblico__fetta` — porta il `transform`
   a `none` e pesa tre classi. Scritta con due, questa perdeva e la fetta non si
   staccava: la legenda si accendeva e il grafico restava fermo. */
.aef-pubblico .aef-reveal.is-in .aef-pubblico__fetta.is-attiva,
.aef-pubblico__fetta.is-attiva {
  transform: translate(var(--aef-dx, 0), var(--aef-dy, 0));
}

/* Quando una fetta è in evidenza le altre si attenuano: senza, lo stacco da
   solo si legge poco. */
.aef-pubblico__grafico.ha-attiva .aef-pubblico__fetta:not(.is-attiva) { opacity: .45; }

/* La voce di legenda corrispondente si accende insieme alla fetta, in tutti e
   due i versi: dal grafico alla legenda e dalla legenda al grafico. */
.aef-pubblico__voce {
  cursor: default;
  transition: color .2s ease, opacity .2s ease;
}

.aef-pubblico__voce.is-attiva .aef-pubblico__categoria,
.aef-pubblico__voce.is-attiva .aef-pubblico__valore { color: var(--green-bright); }

.aef-pubblico__legenda.ha-attiva .aef-pubblico__voce:not(.is-attiva) { opacity: .55; }

/* Chi ha spento le animazioni vede il grafico fermo e completo: lo stacco al
   passaggio del mouse resta, perché è un'indicazione, non una decorazione. */
@media (prefers-reduced-motion: reduce) {
  .aef-anima .aef-pubblico__fetta,
  .aef-anima .aef-pubblico__etichetta,
  .aef-anima .aef-pubblico__centro {
    opacity: 1;
    transform: none;
    transition: none;
  }
}

/* ---------- Comparsa allo scorrimento ---------- */
.aef-anima .aef-pubblico .aef-reveal {
  opacity: 0;
  transform: translateY(14px);
  transition: opacity .6s ease, transform .6s cubic-bezier(.2,.8,.3,1);
}
.aef-pubblico .aef-reveal.is-in { opacity: 1; transform: none; }

body.elementor-editor-active .aef-pubblico .aef-reveal {
  opacity: 1 !important;
  transform: none !important;
}

/* ---------- Tablet ---------- */
@media (max-width: 1100px) {
  .aef-pubblico { padding: 80px 40px; gap: 36px; }
  .aef-pubblico__titolo { font-size: 34px; line-height: 40px; }
  .aef-pubblico__galleria { grid-template-columns: repeat(2, 1fr); }
  .aef-pubblico__scheda { flex-direction: column; gap: 36px; padding: 28px 24px; }
  .aef-pubblico__grafico { flex: 0 0 auto; width: 100%; max-width: 420px; }
  .aef-pubblico__legenda { width: 100%; }
}

/* =========================================================================
   MOBILE — frame «Il pubblico — mobile» 390×1344,56 (100:1975)
   ========================================================================= */
@media (max-width: 767px) {
  /* Il frame dichiara pad = (0, 24, 72, 24): in alto la sezione attacca subito
     col titolo — lo spazio sopra lo deve lasciare la sezione che viene prima —
     e sotto ne lascia 72. Il `64px 24px` di prima metteva 64 sopra (che il
     frame non vuole) e 64 sotto (dove ne servono 72). */
  .aef-pubblico { padding: 0 24px 72px; gap: 28px; }

  /* 100:1976 — 28/34 a bandiera a SINISTRA, con -0,3 di spaziatura. I 26/32
     centrati di prima non venivano dal frame: erano stati letti dal CSS stesso.
     Il `width: 100%` serve perche' la sezione e' una colonna con
     align-items:center: senza, il riquadro del titolo si stringe sul testo e
     l'allineamento a sinistra non si vedrebbe. */
  .aef-pubblico__titolo {
    width: 100%;
    font-size: 28px;
    line-height: 34px;
    letter-spacing: -0.3px;
    text-align: left;
  }

  /* Due fotografie per riga. Sul telefono il taglio è più alto — 165×124
     invece di 400×260 — quindi il rapporto cambia, non è solo una riduzione. */
  .aef-pubblico__galleria { grid-template-columns: repeat(2, 1fr); gap: 12px; }
  .aef-pubblico .aef-pubblico__foto { aspect-ratio: 165 / 124; }

  .aef-pubblico__scheda { padding: 28px 22px; border-radius: 18px; gap: 28px; }
  .aef-pubblico__grafico { max-width: 300px; }

  /* 141:1083 e seguenti — le etichette dentro le fette CI SONO anche sul
     telefono: si leggono nel PNG del frame. Erano spente da un `display: none`
     motivato con «nel frame mobile infatti non ci sono», che non era vero.

     PERCHE' 17,38 E NON 10. Il frame le dichiara a 10 con 0,6 di spaziatura, ma
     quel 10 e' un pixel **a video**, misurato nel frame da 390. Qui invece si
     scrive dentro un SVG: il `font-size` di un <text> sta nelle unita' del
     `viewBox`, e il viewBox e' 518 disegnato in 298 — scala 0,5753. Scriverci
     10 vuol dire renderne 5,75: le etichette uscivano grandi il 58% di quel che
     il disegno chiede, e la differenza si vede a occhio (ALTRO alto la meta').
     Il valore che a video ne fa 10 e' 10 / 0,5753 = 17,38; per la spaziatura,
     0,6 / 0,5753 = 1,04. Verificato con `getScreenCTM()`: 17,38 x 0,57529 =
     9,999 px resi, 1,04 x 0,57529 = 0,598.
     Che sia quasi il 18 del desktop non e' un caso: nel frame le etichette sono
     il 3,4% del grafico a tutte e due le larghezze, e l'SVG si rimpicciolisce
     gia' da solo insieme al disegno. La riduzione a 10 era una seconda
     rimpicciolita sopra la prima.
     Il misuratore partner-pubblico-fedelta.mjs ora confronta il corpo **reso**
     (font-size x la scala della matrice), non il numero scritto qui: prima
     leggeva le unita' di viewBox e le confrontava coi pixel del Figma, e con
     `10px` diceva «uguale» mentre a video erano 5,75. */
  .aef-pubblico__etichetta { font-size: 17.38px; letter-spacing: 1.04px; }

  /* 100:1984 — la scritta al centro resta 18 come sul desktop, con 2,5 di
     spaziatura invece di 3. Il 13 di prima la faceva molto piu' piccola del
     disegno. */
  .aef-pubblico__centro { font-size: 18px; letter-spacing: 2.5px; }

  /* Legenda: righe alte 25 e — questo era l'errore — 14 di stacco PER PARTE
     attorno alla righina, non 14 in tutto. Fra una voce e l'altra corrono
     14 + 1 + 14 = 29, e la legenda misura 5x25 + 5x1 + 9x14 = 256. */
  .aef-pubblico__categoria,
  .aef-pubblico__valore { font-size: 16px; line-height: 25px; }
  .aef-pubblico__voce { height: 25px; }
  .aef-pubblico__voce + .aef-pubblico__voce { margin-top: 14px; padding-top: 14px; }
  .aef-pubblico__voce:last-child { padding-bottom: 14px; }

  /* 182:550 — sul telefono il segno della legenda si rimpicciolisce a 14×10,5;
     il viewBox resta 16×12, quindi il disegno scala senza deformarsi. */
  .aef-pubblico__marker { flex: 0 0 14px; width: 14px; height: 10.5px; }

  /* Sul telefono il frame smorza TUTTI i nomi di categoria (100:1989 e
     seguenti) e lascia bianchi soltanto i valori; «Altro» e' smorzata di un
     grado in piu', nome e valore insieme (100:2009 e 100:2010). */
  .aef-pubblico__voce:not(.is-attiva) .aef-pubblico__categoria { color: var(--muted); }
  .aef-pubblico__voce:last-child:not(.is-attiva) .aef-pubblico__categoria,
  .aef-pubblico__voce:last-child:not(.is-attiva) .aef-pubblico__valore { color: var(--dim); }

  /* 169:541 — il blocco del pulsante prende tutta la colonna (342) e lo stacco
     e' 12, non 14. Il `width: 100%` sul blocco non e' ridondante: la sezione e'
     una colonna con align-items:center, quindi senza di quello il blocco si
     stringe sul contenuto e il `width: 100%` del pulsante gira a vuoto —
     il pulsante si fermava sulla larghezza del testo, 332 invece di 342. */
  .aef-pubblico__cta { width: 100%; gap: 12px; }

  /* 169:542 — 342×52 con 16/24 di margine interno. Gli aloni del frame mobile
     sono un po' piu' stretti di quelli del desktop: 16 e 36 invece di 18 e 44. */
  .aef-pubblico .aef-btn {
    width: 100%;
    padding: 16px 24px;
    font-size: 16px;
    line-height: 20px;
    box-shadow:
      0 0 16px 1px rgba(255, 92, 31, 0.65),
      0 0 36px 5px rgba(255, 92, 31, 0.35),
      inset 0 1px 2px rgba(255, 255, 255, 0.28);
  }

  /* 169:543 — 15/22. */
  .aef-pubblico__nota { font-size: 15px; line-height: 22px; }
}

@media (prefers-reduced-motion: reduce) {
  .aef-pubblico .aef-reveal { opacity: 1; transform: none; transition: none; }
}

/* L'anello di fuoco verde anche qui.
   Col Tab, le fette del grafico mostravano l'anello azzurro di serie del browser mentre tutto
   il resto della pagina ne ha uno verde: otto fermate su cinquantaquattro
   stonavano. */
.aef-pubblico svg a:focus-visible {
  outline: 3px solid #00E27B;
  outline-offset: 3px;
}
